Anche lo spirito è fondamentale per lo stato di salute

Sapevi che il legame tra spiritualità e salute è riconosciuto da secoli?

Perché è importante questo rapporto?   

Secondo la filosofia osteopatica ogni individuo è considerato come un’interazione dinamica di corpo-mente-spirito (BMS), di conseguenza se si vuole avere una salute completa bisogna considerare anche l’aspetto spirituale.  Per il Dott. Still, padre fondatore dell’osteopatia, sosteneva che “l’obiettivo del medico deve essere quello di trovare la salute. Tutti sono capaci di trovare la malattia” (1)

Cosa significa però spiritualità?  

Dare una definizione di spiritualità non è semplice, la spiritualità è un concetto ampio e complesso che varia la sua comprensione a seconda dei diversi background culturali, religiosi e accademici (ad esempio, religiosi, scientifici o laici).

Nel 2012 negli Stati uniti durante una conferenza internazionale è stata formulata una definizione di spiritualità che descrive la spiritualità come un aspetto dinamico e intrinseco dell’umanità attraverso il quale le persone cercano il significato ultimo, lo scopo e la trascendenza e sperimentano la relazione con sé stessi, la famiglia, gli altri, la comunità, la società, la natura e il “significativo” o sacro. La spiritualità si esprime attraverso credenze, valori, tradizioni e pratiche.” (2)

Un’altra definizione di spiritualità la considera come un elemento essenziale dell’umanità e comprende la ricerca di significato e scopo da parte degli individui; include la connessione con gli altri, il sé, la natura e il significativo o sacro; e abbraccia credenze e pratiche secolari e filosofiche, nonché religiose e culturali. (3)

Ma allora come si può manifestare un rapporto tra spiritualità e salute?

Se andiamo a vedere la letteratura scientifica degli ultimi vent’anni gli studi si concentrano principalmente su tre aree principali: mortalità, coping e recupero.

Persone con un training spirituale regolare e continuo vivono una vita più lunga (4) e hanno circa il 60% in meno di mortalità per malattie cardiache rispetto a quelli che raramente svolgono una pratica religiosa spirituale (5).

Il termine “coping“, tipicamente associato al concetto di stress, deriva dall’inglese “to cope with “e significa “fronteggiare, reagire, resistere, gestire”. I pazienti con una forte componente spirituale possono utilizzare le loro credenze per far fronte alle malattie, al dolore e allo stress della vita. I pazienti con una visione spirituale hanno infatti una prospettiva più positiva sull’esistenza e riferiscono una migliore qualità della vita e maggior benessere. 

Infine, l’’impegno spirituale oltre a migliorare la guarigione dalla malattia tende ad accelerare il recupero e la convalescenza post-intervento di chirurgia. 

Ad esempio, in uno studio, viene evidenziato che i pazienti sottoposti a trapianto di cuore, che hanno partecipato ad attività spirituali, affermano che le loro convinzioni hanno svolto un ruolo importante nella loro compliance al trattamento e hanno anche mostrato livelli più elevati di fiducia in sé stessi, meno ansia e apprensione e un miglioramento delle prestazioni fisiche in un periodo di 12 mesi (6). 

Bibliografia:

  1. Still AT: The Philosophy and Mechanical Principles of Osteopathy;
  2. Puchalski CM, Vitillo R, Hull SK, Reller N: Improving the Spiritual Dimension of Whole Person Care: Reaching National and International Consensus. Journal Of Palliative Medicine Volume 17, Number 6, 2014;
  3. Puchalski Cm, Blatt B, Kogan M, Butler A: Spirituality and Health: The Development of a Field;
  4. Harrigan JT. Health promoting habits of people who pray for their health. J Relig Health. 2011;
  5. H. G. Koenig, Spirituality in Patient Care, Templeton Press, Conshohocken, Pa, USA, 3rd 
  6. Harris RC, Dew MA, Lee A, Amaya M, Buches L, Reetz D. The role of religion in heart-transplant recipients’ long-term health and well-being.